Pilgerweg nach Assisi

  Stadt des Pilgerweg

”Vade Francisco et repara domum meam”

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Chiusi della Verna

fontana del campari (m.m.)

All'ingresso del Capoluogo comunale provenendo da Rassina una strada sulla destra, la SP 54, conduce verso Caprese Michelangelo, in Valtiberina. La via principale entra invece in una piazzetta detta del “monumento” (Piazza dei Caduti), nella quale si può vedere la fontana pubblicitaria del Campari, risalente al 1931 e realizzata, assieme ad altre 12 fontane pubblicitarie, dallo scultore G. Gronchi. Dalla piazzetta si può salire, attraverso antichi camminamenti che passano all'interno della parte più antica del paese, a ciò che resta del castello del “Conte Orlando”, che caratterizza con la sua mole incombente l'intero centro storico di Chiusi della Verna (m. 950). La costruzione doveva essere originalmente molto più grande di come si presenta adesso ed era munita di una torre e di un forte cassero, ma gran parte delle pietre che la componevano è stata nei secoli riutilizzata per edificare altre opere pubbliche e private, come il campanile della Verna (1486), l'Ospizio delle Donne alla Beccia (1628) e molte abitazioni del nucleo ottocentesco del paese. Oggi, dopo un restauro protrattosi fin dagli anni Cinquanta per volere degli attuali proprietari e della Soprintendenza, le rovine appaiono più leggibili di quanto non lo fossero, a giudicare da vecchie fotografie, ai primi del '900. Anche se tali restauri hanno un po' attutito l'aura romantica che promanava dalle antiche vestigia aggrappate alla roccia, il luogo è sempre estremamente suggestivo, e dalle mura si può godere di una bellissima vista su Chiusi e sulla valle verso est.

il castello del conte orlando (a.c.)

il castello del "Conte Orlando" (A.C.)

Di fianco ai ruderi del castello si trovano altri due importanti monumenti: la podesteria e la chiesetta di S. Michele Arcangelo. Quest'ultima venne edificata nel 1338 per volere della Contessa Giovanna, moglie del Conte Angelo Tarlato Tarlati. La chiesa, di impianto molto semplice, è fondata, come del resto il castello, sulla viva roccia. Alcuni interventi subiti nel tempo ne hanno in parte alterato l'aspetto originario; sono state aggiunte la Cappella della Madonna del Rosario ed un nuovo presbiterio, è stata coperta l'antica porta di accesso sostituita dall'attuale, la chiesa è stata allungata ed è stato sostituito l'originario campanile, pericolante, con uno più moderno a vela.

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